The Fort Worth Press - Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia

USD -
AED 3.672502
AFN 64.999855
ALL 81.123148
AMD 360.497181
ANG 1.789785
AOA 916.999986
ARS 1545.270759
AUD 1.434916
AWG 1.8
AZN 1.703071
BAM 1.744435
BBD 2.013263
BDT 124.343874
BGN 1.747831
BHD 0.37725
BIF 3004
BMD 1
BND 1.278581
BOB 12.140484
BRL 5.457801
BSD 0.999585
BTN 94.811201
BWP 13.808328
BYN 2.953267
BYR 19600
BZD 2.01032
CAD 1.39708
CDF 2310.000322
CHF 0.817335
CLF 0.024838
CLP 977.550076
CNY 6.6483
CNH 6.671015
COP 3211.19
CRC 454.527211
CUC 1
CUP 23.989333
CVE 98.875027
CZK 21.754903
DJF 177.720018
DKK 6.67911
DOP 60.250035
DZD 135.955684
EGP 55.369692
ERN 15
ETB 162.433359
EUR 0.89365
FJD 2.24925
FKP 0.745229
GBP 0.745355
GEL 2.594999
GGP 0.745229
GHS 11.649692
GIP 0.745229
GMD 73.499154
GNF 8799.999722
GTQ 7.642051
GYD 209.539525
HKD 7.845475
HNL 26.869372
HRK 6.76901
HTG 131.015506
HUF 326.115498
IDR 18160
ILS 3.15975
IMP 0.745229
INR 94.65495
IQD 1515.298819
IRR 1879654.00015
ISK 121.706766
JEP 0.745229
JMD 158.843703
JOD 0.708972
JPY 158.023502
KES 129.880265
KGS 87.449798
KHR 4085.000313
KMF 439.999915
KPW 899.999961
KRW 1344.249897
KWD 0.31143
KYD 0.832995
KZT 452.368741
LAK 22529.999848
LBP 89549.999881
LKR 332.306128
LRD 170.224997
LSL 16.636267
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.414756
MAD 9.828437
MDL 18.057593
MGA 4514.054577
MKD 54.970034
MMK 2099.543828
MNT 3601.136904
MOP 8.078026
MRU 40.503405
MUR 47.286243
MVR 15.460018
MWK 1736.999992
MXN 18.562015
MYR 4.076298
MZN 63.901049
NAD 16.636267
NGN 1344.330107
NIO 36.783168
NOK 9.24443
NPR 151.697565
NZD 1.78036
OMR 0.384494
PAB 0.999799
PEN 3.467019
PGK 4.482837
PHP 63.444959
PKR 276.504083
PLN 3.952805
PYG 5917.059487
QAR 3.653878
RON 4.772699
RSD 105.117005
RUB 81.500364
RWF 1478.412502
SAR 3.764439
SBD 8.058206
SCR 13.731946
SDG 601.500885
SEK 9.79287
SGD 1.28086
SHP 0.748335
SLE 22.898196
SLL 20969.504398
SOS 571.280766
SRD 37.579498
STD 20697.981008
STN 21.85227
SVC 8.746259
SYP 13001.999685
SZL 16.630915
THB 33.742497
TJS 9.191303
TMT 3.5
TND 2.987517
TOP 2.40776
TRY 49.997605
TTD 6.761717
TWD 32.83001
TZS 2643.29797
UAH 45.650373
UGX 4277.693292
UYU 40.190338
UZS 11944.718217
VES 887.479801
VND 25760
VUV 118.901474
WST 2.774695
XAF 586.196173
XAG 0.020518
XAU 0.000256312989
XCD 2.70255
XCG 1.80143
XDR 0.707052
XOF 586.196173
XPF 106.371498
YER 236.196825
ZAR 16.649625
ZMK 9001.195602
ZMW 20.242167
ZWL 321.999592
SSP 5745.200537
MXV 2.089902
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia

Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia

Anche l’Italia è stata colpita dagli attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati. Almeno quattro punti vendita a marchio Coop del gruppo Radenza, tre a Catania e uno a Palermo, hanno subito la manomissione delle temperature dei banchi alimentari.

Dimensione del testo:

Anche l’Italia è stata colpita dagli attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati. Almeno quattro punti vendita a marchio Coop del gruppo Radenza, tre a Catania e uno a Palermo, hanno subito la manomissione delle temperature dei banchi alimentari.

A riferirlo è il direttore generale Giuseppe Spadaro: la modifica dei parametri ha provocato il surriscaldamento degli impianti e il deterioramento degli alimenti. La polizia postale sta ricostruendo la provenienza e l’entità delle intrusioni e verificando eventuali collegamenti con gli episodi segnalati negli altri Paesi europei.

«L'attacco è avvenuto alle 4 del mattino», ha detto Spadaro. «Stiamo calcolando i danni.

In alcuni casi abbiamo risolto. Abbiamo già contattato l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità».

Episodi che hanno spinto Palazzo Chigi a convocare una riunione domani mattina coordinata dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano e alla quale parteciperanno il Direttore dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e i Direttori delle Agenzie di intelligence. Nella notte, oltre all’Italia, problemi ai sistemi di refrigerazione hanno interessato supermercati in Belgio, Lussemburgo, Svezia, Irlanda, Estonia, Finlandia e Paesi Bassi.

Le temperature di frigoriferi e congelatori sono salite, costringendo diverse catene a ritirare e gettare prodotti freschi e surgelati. Alcuni punti vendita sono rimasti chiusi per gestire l’emergenza.

Il bilancio economico complessivo è ancora da accertare. Il bersaglio, in entrambi i casi, è un’infrastruttura poco visibile ma essenziale.

La catena del freddo che permette di conservare e distribuire i prodotti alimentari. Un’operazione chirurgica, che per molti esperti informatici può avere una sola matrice: uno stato nemico.

Sospetto numero uno la Russia, ma c’è anche chi indirizza il dito contro l’Iran, che possiede uno degli gli apparati informatici più sofisticati al mondo. Il possibile scenario è quello di un test della vulnerabilità della filiera alimentare.

L’obiettivo degli attaccanti potrebbe essere verificare quanto sia facile interrompere la conservazione dei prodotti, provocare sprechi e svuotare gli scaffali senza colpire magazzini o trasporti. È una lettura degli effetti potenziali, non un piano accertato degli aggressori.

I controlli da remoto, utili alla manutenzione, possono diventare una porta d’ingresso quando gli impianti sono esposti su internet e insufficientemente protetti. Il precedente francese ha mostrato come la manomissione di un comando possa produrre danni fisici e perdite di merci.

Per provocare danni, tra l’altro, potrebbero non servire strumenti sofisticati. Secondo Rafe Pilling, Director of Threat Intelligence di Sophos, l’ipotesi più probabile è che «gli aggressori accedano a interfacce di gestione esposte su Internet e usino gli stessi comandi dei manutentori per attivare lo sbrinamento».

Agire di notte ridurrebbe le possibilità di essere scoperti in tempo. L’esperto non esclude che possano essere «compromesse anche le società che controllano gli impianti per conto dei supermercati», ma precisa che «al momento non ci sono evidenze a sostegno di questa ipotesi».

Per il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, si tratta di «un tentativo deliberato di perturbare» l’approvvigionamento alimentare europeo e minare la fiducia dei consumatori. La sicurezza degli approvvigionamenti, ha precisato, «non è al momento a rischio», ma «lo spreco alimentare e l’impatto sulle imprese sono reali».

Se confermata la matrice straniera, questo tipo di attacco potrebbe iscriversi in un’azione che gli esperti chiamano di «guerra ibrida». Strategia che combina diversi strumenti, dagli attacchi informatici alla disinformazione, per indebolire un avversario.

O minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Nella sicurezza di uno Stato.

L’Unione europea accusa da tempo la Russia di condurre campagne di questo tipo, intensificate dopo l’invasione dell’Ucraina. Accusa insufficiente al momento per attribuire a Mosca gli attacchi ai frigoriferi, né per dimostrare che siano una prova generale per interrompere la filiera alimentare.

A.Williams--TFWP