Bambole di Pezza, la nostra musica suonata tra rock, identità e denuncia
'5' è il titolo del nuovo album della band dopo l'esperienza al Festival di Sanremo
(di Carlo Mandelli) E' un disco che corre veloce, tra energia rock e riflessione ma anche rabbia, ironia e fragilità nello stesso contenitore, il nuovo lavoro da studio delle Bambole di Pezza, che si intitola semplicemente '5'. Pubblicato ieri, venerdì 27, l'album si racconta già dal titolo che parla dell'equilibrio tra le cinque componenti della band, dei cinque album pubblicati ma anche simbolo di un'identità collettiva fatta di differenze che convivono. '5' è anche un lavoro che nasce da lontano, con i primi brani scritti anni fa e che prende forma in un momento cruciale della carriera della band, come l'esperienza al Festival di Sanremo. "È forse uno dei momenti più importanti della nostra vita - hanno raccontato le Bambole di Pezza - perché dopo il Festival ci siamo sentite professioniste della musica". '5' è anche un disco identitario. Un racconto che tiene insieme i temi centrali del gruppo: la diversità come valore, la denuncia della violenza sulle donne, la necessità di esprimersi senza filtri ma anche l'amore e il senso di appartenenza. Ad aprire il disco è 'Effetto collaterale' ("Siamo la crepa che rompe tutto lo schema, un errore di sistema"), brano manifesto che mette subito a fuoco il cuore del progetto: la rivendicazione della diversità come identità. "Siamo sempre state delle diverse - hanno spiegato le cinque - e vogliamo creare una famiglia di diversi". Accanto alla dimensione più militante, il disco racconta molto del presente. "Molti giovani oggi hanno paura di restare fuori dalle situazioni", hanno spiegato dalla band parlando di 'FOMO del sabato sera', brano che fotografa una generazione sospesa tra desiderio e disorientamento. "È la paura di non sapere dove trovare il proprio posto". Il corpo e l'identità femminile sono al centro di due brani complementari. 'Nuda ma alla moda' gioca con ironia e seduzione, ribaltando lo sguardo tradizionale e rivendicando il diritto di scegliere. "La donna può andare a prendersi quello che desidera", hanno spiegato dalla band, sottolineando l'importanza di raccontare il desiderio femminile come attivo e consapevole. 'Glitter', invece, è una canzone di rottura e liberazione. "È la nostra revenge song - hanno spiegato le Bambole di Pezza - che insegna ad andare avanti anche da soli e che anche quando si cade si può trovare qualcosa di positivo, perché le cicatrici ci servono per diventare quello che siamo". Dietro alle canzoni di '5' c'è anche una storia di determinazione. "Abbiamo iniziato dai bar, viaggiando con gli amplificatori e oggi siamo una famiglia insieme al nostro pubblico". Dal 15 aprile le Bambole di Pezza torneranno anche a suonare nei club. La prima data sarà quella del 15 aprile aprile al Farique di Milano. Poi il tour toccherà Firenze, Padova, Torino, Bologna, Roma e Napoli.
W.Knight--TFWP