The Fort Worth Press - Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

USD -
AED 3.672498
AFN 63.999753
ALL 81.264432
AMD 360.339845
ANG 1.789785
AOA 917.000425
ARS 1545.105597
AUD 1.451325
AWG 1.8025
AZN 1.702165
BAM 1.75029
BBD 2.013844
BDT 124.537437
BGN 1.747831
BHD 0.377772
BIF 2991.837758
BMD 1
BND 1.281347
BOB 11.99429
BRL 5.492901
BSD 0.999897
BTN 93.858629
BWP 13.774679
BYN 2.994523
BYR 19600
BZD 2.011053
CAD 1.40974
CDF 2315.000042
CHF 0.820355
CLF 0.024869
CLP 978.689807
CNY 6.688502
CNH 6.66964
COP 3242.07
CRC 453.465426
CUC 1
CUP 23.998962
CVE 98.678647
CZK 21.814499
DJF 178.065763
DKK 6.702095
DOP 60.760377
DZD 136.35964
EGP 53.915701
ERN 15
ETB 164.116992
EUR 0.89656
FJD 2.265599
FKP 0.741654
GBP 0.74795
GEL 2.605004
GGP 0.741654
GHS 11.683738
GIP 0.741654
GMD 74.509811
GNF 8856.154607
GTQ 7.64085
GYD 209.627114
HKD 7.840103
HNL 26.875436
HRK 6.76901
HTG 131.052321
HUF 325.597991
IDR 18109.05
ILS 3.18377
IMP 0.741654
INR 94.00895
IQD 1515.921743
IRR 1891353.000292
ISK 122.650321
JEP 0.741654
JMD 158.687685
JOD 0.708952
JPY 158.217503
KES 129.869904
KGS 87.447798
KHR 4073.961373
KMF 440.999591
KPW 899.999961
KRW 1361.420139
KWD 0.31096
KYD 0.833408
KZT 448.201333
LAK 22494.272623
LBP 89542.808303
LKR 332.502562
LRD 169.993019
LSL 16.535754
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.398697
MAD 9.7739
MDL 17.8737
MGA 4543.684976
MKD 55.2191
MMK 2099.952938
MNT 3601.972253
MOP 8.072028
MRU 40.368171
MUR 47.029821
MVR 15.454983
MWK 1733.939535
MXN 18.634905
MYR 4.059922
MZN 63.910031
NAD 16.536864
NGN 1347.530078
NIO 36.79922
NOK 9.43215
NPR 150.173627
NZD 1.801655
OMR 0.384493
PAB 0.999964
PEN 3.444468
PGK 4.556905
PHP 63.122498
PKR 276.535369
PLN 3.94083
PYG 6249.384815
QAR 3.654602
RON 4.788703
RSD 105.367008
RUB 81.897795
RWF 1475.916015
SAR 3.754695
SBD 8.051718
SCR 13.744538
SDG 601.498241
SEK 9.87942
SGD 1.282065
SHP 0.745545
SLE 22.909884
SLL 20969.504398
SOS 571.446471
SRD 37.5835
STD 20697.981008
STN 21.925605
SVC 8.748764
SYP 13001.999685
SZL 16.531226
THB 33.559502
TJS 9.224126
TMT 3.51
TND 2.991995
TOP 2.40776
TRY 50.157501
TTD 6.780829
TWD 32.752987
TZS 2642.495565
UAH 45.297
UGX 4089.81484
UYU 40.226773
UZS 11931.108854
VES 893.76898
VND 25582.5
VUV 119.513361
WST 2.778515
XAF 588.104602
XAG 0.019283
XAU 0.000246855371
XCD 2.70255
XCG 1.801976
XDR 0.707052
XOF 588.104602
XPF 106.728476
YER 236.174982
ZAR 16.520085
ZMK 9001.194649
ZMW 20.318702
ZWL 321.999592
SSP 5745.196153
MXV 2.0965
Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema
Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

Intransigente ed elegante 'indagatore' del passato e del presente

Dimensione del testo:

(di Francesca Pierleoni) Un poeta nel racconto senza sconti di contraddizioni e crisi della società. Un intransigente ed elegante indagatore del passato e del presente attraverso rituali di classe in disfacimento e l'immersione in vite difficili. Mondi potenti e rivelatori quelli creati da Luchino Visconti, nei quali ha avuto come compagni di strada, fra gli altri, Jean Cocteau, Thomas Mann, Giovanni Verga, William Shakespeare, Giuseppe Verdi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Anton Cechov. Aristocratico e partigiano, ricercatore della perfezione e sperimentatore fra scena e set, il conte 'rosso' moriva 50 anni fa, il 17 marzo del 1976 a Roma, mentre stava ultimando il doppiaggio del suo ultimo film, L'innocente, e lavorava a un adattamento di La Montagna incantata. Un cinquantenario dalla scomparsa ricordato con una serie di iniziative in Italia e all'estero: dalla retrospettiva di Fondazione Cinema per Roma a quella di Ciné-histoire a Montreal passando per la proiezione di Ludwig il 16 marzo al teatro alla Scala. Nato a Milano, il 2 novembre del 1906, quarto di sette fratelli, Luchino, conte di Lonate Pozzolo, è figlio del duca Giuseppe Visconti di Modrone, imprenditore appartenente all'antica nobiltà lombarda, e di Carla Erba, della ricca famiglia di industriali farmaceutici. Colti e raffinati, i Visconti introducono i figli fin da piccoli alla bellezza e alla musica. Da contraltare c'è un'educazione molto rigida alla quale Luchino, tanto ricettivo quanto ribelle non si piega. Dopo gli studi, un breve periodo da militare e una fortunata avventura come allevatore di cavalli, il giovane Visconti trova a inizio degli anni '30 la sua strada a Parigi dove l'amica Coco Chanel gli fa conoscere gli intellettuali vicini al Fronte Popolare come Jean Cocteau, Luis Bunuel, Man Ray e soprattutto Jean Renoir, di cui diventa assistente volontario. Nel 1939, anno in cui muore la madre, Visconti si trasferisce a Roma, e si lega al gruppo di intellettuali antifascisti intorno alla rivista Cinema, come Umberto Barbaro, Giuseppe De Santis, Mario Alicata, Pietro Ingrao, con i quali lavora a varie sceneggiature. La sua opera prima è Ossessione (1943), con Massimo Girotti e Clara Calamai: storia cupa e passionale, ispirata da un romanzo di James Cain, che intreccia amore clandestino e morte. Il film, osteggiato dalle autorità fasciste diventa un apripista al neorealismo (un termine nato proprio dal montatore di Visconti, Mario Serandrei). Intanto il cineasta si impegna sempre di più nella Resistenza, nascondendo armi e persone nella sua villa. Per questo viene arrestato e torturato dalla famigerata Banda Koch nella pensione Jaccarino, da cui esce solo grazie all'intercessione dell'attrice María Denis. Nel 1945 per Visconti arriva l'approdo alla regia teatrale con I parenti terribili di Jean Cocteau, ritratto di una famiglia dilaniata. Guardare ai nuclei famigliari attraverso "le lotte interne i dissidi e le loro ripercussioni" spiega il regista, diventa per lui una costante. Il suo secondo film è La terra trema (1948), libero adattamento, nel segno del realismo, da I Malavoglia di Verga, recitato da veri pescatori e abitanti di Acitrezza. L'insuccesso al botteghino riporta il regista al teatro, dove fa scoprire all'Italia i veristi americani, da Tennessee Williams ad Arthur Miller. Il ritorno al cinema c'è nel 1951 con Bellissima, storia di sogni e illusioni incarnata da Anna Magnani, che segna anche l'inizio del sodalizio in scrittura con Suso Cecchi d'Amico. Anni nei quali Visconti debutta pure come regista d'opera: un'affinità elettiva esaltata dalla collaborazione artistica con Maria Callas. Proprio un matrimonio tra narrativa, pittura, musica e cinema, sullo sfondo della terza guerra d'indipendenza, anima il racconto di ideali perduti e tradimento di Senso (1954), con Alida Valli, dalla novella di Camillo Boito. Il percorso del regista continua, fra gli altri, con un'altra famiglia che si distrugge in un mondo ostile, quella di Rocco e i suoi fratelli (1960) ed arriva a Il Gattopardo (1963), dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon. Un capolavoro di messa in scena, affresco d'epoca e analisi sociale che gli fa vincere la Palma d'oro a Cannes. Nel 1965 arriva anche il Leone d'oro con uno dei film a cui resta più legato, Vaghe stelle dell'orsa.... Dopo il poco apprezzato Lo straniero (1967), Visconti ritrova il successo con La caduta degli dei (1969), primo capitolo della sua 'trilogia tedesca'. Il film è un'immersione disturbante nell'abisso morale ed etico in cui sprofonda una famiglia di industriali in Germania negli anni dell'ascesa di Hitler. Nel cast Dirk Bogarde, Ingrid Thulin e Helmut Berger (ultimo grande amore nella vita del regista). Un anno dopo arriva Morte a Venezia (1971), adattamento struggente, ed estetizzante del romanzo di Mann. La trilogia è chiusa dal monumentale Ludwig con Berger nel ruolo del decadente Ludovico II di Baviera. Nelle ultime fasi della lavorazione, nel luglio 1972, Visconti viene colpito da una trombosi, che lo lascia semiparalizzato ma il cineasta si rimette dopo qualche mese al lavoro. Dirige ancora due film: Gruppo di famiglia in un interno (1974) e L'innocente dal romanzo di D''Annunzio (1976). "Quasi tutti i miei personaggi sono degli sconfitti - spiega il cineasta in una delle sue ultime interviste, concessa a Piera Fogliani - perché sono quelli che mi commuovono di più. Personalmente preferisco vincere, ma sento una grande solidarietà per i vinti".

Cinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinemaCinquant'anni fa moriva Luchino Visconti, 'conte ribelle' maestro del cinema

M.McCoy--TFWP