The Fort Worth Press - Meduse e anelli galattici, nell'archivio di Hubble 1.300 anomalie

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Meduse e anelli galattici, nell'archivio di Hubble 1.300 anomalie
Meduse e anelli galattici, nell'archivio di Hubble 1.300 anomalie

Meduse e anelli galattici, nell'archivio di Hubble 1.300 anomalie

Scovate tra 100 milioni di immagini in poco più di 2 giorni, grazie all'IA

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Galassie-medusa dotate di evanescenti tentacoli, anelli o lunghe code di stelle e gas: nel vastissimo archivio messo insieme in 35 anni di attività dal telescopio spaziale Hubble, di Nasa e Agenzia Spaziale Europea, si nascondevano più di 1.300 oggetti anomali di grande interesse per gli astronomi, che sono stati ora scovati grazie all'Intelligenza Artificiale. Lo strumento, messo a punto da due ricercatori dell'Esa, ha passato in rassegna circa 100 milioni di immagini in poco più di 2 giorni, trovando il proverbiale ago cosmico in un pagliaio vasto quanto l'universo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics, dimostra quanto potranno essere utili strumenti simili in futuro, per esaminare le immense moli di dati prodotte da missioni come Euclid, lanciata nel 2023, o da strutture come il telescopio Vera Rubin, che raccoglierà ogni notte circa 20 terabyte di dati. David O'Ryan e Pablo Gómez hanno messo a punto quella che viene chiamata una rete neurale: uno strumento basato sull'IA ispirato al funzionamento del cervello umano, che utilizza i computer per elaborare dati e cercare schemi ricorrenti. La loro rete neurale, chiamata AnomalyMatch, è stata la prima a esaminare in maniera sistematica l'archivio di Hubble alla ricerca di oggetti particolari e ne ha individuati oltre 1.300. Di questi, più di 800 non erano mai stati documentati prima. La maggior parte delle anomalie riguardano galassie in procinto di fondersi o che hanno assunto forme insolite. Molte altre sono lenti gravitazionali, cioè galassie che deformano e amplificano la luce proveniente da ciò che si trova alle loro spalle, e ci sono anche diversi oggetti rari come galassie-medusa e dischi planetari in via di formazione. Tra le scoperte più affascinanti, però, rientrano sicuramente le diverse decine di oggetti che sfidano qualsiasi classificazione e che dunque rimangono ancora misteriosi.

S.Rocha--TFWP