The Fort Worth Press - Afghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebani

USD -
AED 3.672968
AFN 63.999907
ALL 81.350131
AMD 360.070094
ANG 1.789785
AOA 917.999821
ARS 1550.763902
AUD 1.43492
AWG 1.8025
AZN 1.703861
BAM 1.749538
BBD 2.014491
BDT 124.528133
BGN 1.747831
BHD 0.3773
BIF 3000
BMD 1
BND 1.281242
BOB 12.077109
BRL 5.489504
BSD 1.000179
BTN 94.816173
BWP 13.835763
BYN 2.972269
BYR 19600
BZD 2.011629
CAD 1.400465
CDF 2312.501249
CHF 0.820145
CLF 0.024948
CLP 981.889879
CNY 6.670599
CNH 6.6682
COP 3252.19
CRC 453.886752
CUC 1
CUP 24.004938
CVE 98.901245
CZK 21.734021
DJF 177.719707
DKK 6.67273
DOP 60.749874
DZD 135.95307
EGP 55.305697
ERN 15
ETB 161.094475
EUR 0.89282
FJD 2.2508
FKP 0.745229
GBP 0.744645
GEL 2.577673
GGP 0.745229
GHS 11.675008
GIP 0.745229
GMD 74.000267
GNF 8830.0001
GTQ 7.64648
GYD 209.660034
HKD 7.846495
HNL 27.101784
HRK 6.76901
HTG 131.102375
HUF 325.491502
IDR 18133.25
ILS 3.162701
IMP 0.745229
INR 94.82805
IQD 1515
IRR 1883408.501128
ISK 121.589544
JEP 0.745229
JMD 158.643546
JOD 0.709004
JPY 158.581498
KES 129.909675
KGS 87.449896
KHR 4086.000157
KMF 440.999481
KPW 899.999961
KRW 1346.974974
KWD 0.311501
KYD 0.833527
KZT 452.670185
LAK 22525.000113
LBP 89550.000187
LKR 332.77574
LRD 170.450014
LSL 16.630155
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.424984
MAD 9.825041
MDL 18.093747
MGA 4589.999843
MKD 54.953198
MMK 2099.543828
MNT 3601.136904
MOP 8.083013
MRU 40.274974
MUR 47.301711
MVR 15.455035
MWK 1735.999912
MXN 18.819195
MYR 4.077097
MZN 63.909916
NAD 16.629764
NGN 1343.949751
NIO 36.803975
NOK 9.28099
NPR 151.705877
NZD 1.788698
OMR 0.384505
PAB 1.000358
PEN 3.4615
PGK 4.49025
PHP 63.588013
PKR 276.650479
PLN 3.938996
PYG 5974.621946
QAR 3.643494
RON 4.7702
RSD 105.047978
RUB 81.674992
RWF 1476
SAR 3.764539
SBD 8.051718
SCR 13.86715
SDG 601.498393
SEK 9.78368
SGD 1.280995
SHP 0.745545
SLE 22.90954
SLL 20969.504398
SOS 571.501145
SRD 37.541949
STD 20697.981008
STN 22.29
SVC 8.752125
SYP 13001.999685
SZL 16.640271
THB 33.749963
TJS 9.191837
TMT 3.51
TND 3.00575
TOP 2.40776
TRY 50.020201
TTD 6.780571
TWD 32.748002
TZS 2643.995003
UAH 45.664104
UGX 4225.799382
UYU 40.208782
UZS 11992.502219
VES 890.036604
VND 25766
VUV 118.901474
WST 2.774695
XAF 585.651456
XAG 0.020071
XAU 0.000254003089
XCD 2.70255
XCG 1.802576
XDR 0.707052
XOF 585.651456
XPF 107.050322
YER 236.17502
ZAR 16.60743
ZMK 9001.201353
ZMW 20.269255
ZWL 321.999592
SSP 5745.200537
MXV 2.118858
Afghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebani
Afghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebani

Afghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebani

'L'emergenza umanitaria silenziosa e la resistenza delle donne'

Dimensione del testo:

Il 15 agosto 2021 i talebani sono tornati al potere in Afghanistan. Kabul ha cambiato volto in poche ore e l'aeroporto è diventato il punto terminale di una fuga disperata. Cinque anni dopo, quelle immagini sono lontane dall'attenzione internazionale, ma la crisi non è finita. Terremoti, rimpatri forzati dall'Iran e dal Pakistan e nuove ostilità nella regione hanno aggravato lo stato di emergenza. Divieto dopo divieto, le donne sono state escluse dagli studi, da gran parte del lavoro e cancellate dalla vita pubblica, mentre la recente presenza a Bruxelles di rappresentanti tecnici delle autorità talebane ha aperto dure polemiche. La riduzione degli aiuti internazionali rischia ora di interrompere attività già operative, disperdere competenze e radicare ulteriormente il sistema di esclusione. 'Dopo cinque anni di crisi, non si tratta soltanto di rispondere all'emergenza, ma di preservare le possibilità di ripresa e impedire che gli effetti dei divieti diventino irreversibili. Ogni donna che riesce ancora a formarsi, lavorare e produrre reddito mantiene aperta una possibilità di ricostruzione per l'intero Paese', racconta Arianna Briganti vicepresidente di Nove Caring Humans, che racconta in lavoro svolto dalla ong prima e durante questi cinque anni. Nel 2025 il Piano di risposta umanitaria per l'Afghanistan ha ricevuto solo il 41% delle risorse richieste. Le sanzioni finanziarie e l'isolamento del sistema bancario continuano a rendere difficili e costosi i trasferimenti di denaro, mentre inflazione, disoccupazione e aumento delle tasse riducono ulteriormente la capacità di sopravvivenza delle famiglie. Subito dopo il ritorno dei talebani, Nove Caring Humans ha partecipato all'evacuazione con il governo italiano, nell'ambito dell'operazione Fazzoletto Rosso, e ha organizzato dal Kuwait un ponte aereo per mettere in salvo collaboratori e collaboratrici e altre persone a rischio. Questo ha portato ad attivare in Italia una serie di percorsi per accompagnare i rifugiati nell'inserimento sociale e professionale per la ricostruzione della vita quotidiana e l'accesso all'autonomia. Parallelamente l'ong ha deciso di restare in Afghanistan, per non abbandonare il team e le comunità che sosteneva. Di fronte al collasso economico, l'organizzazione ha attivato una risposta di emergenza su più fronti: distribuzione di cibo, legna e stufe per l'inverno, assistenza sanitaria e sostegno alle spese essenziali. La perdita del lavoro e l'indebitamento hanno aumentato il rischio di matrimoni precoci, vendita delle figlie e sfruttamento minorile. Per questo gli aiuti sono stati concentrati sulle donne capo famiglia, sulle strutture di accoglienza e protezione per bambine e bambini e su interventi capaci di impedire che la povertà produca conseguenze irreparabili. Un'attenzione specifica è stata rivolta alle persone con disabilità, per le quali alle difficoltà economiche si sono aggiunti l'annullamento delle precedenti pensioni di invalidità e l'indebolimento dei servizi di riabilitazione. Con la progressiva esclusione delle donne dal lavoro e dalla vita pubblica, Nova ha ripensato il proprio intervento usando il patrimonio di competenze, relazioni e conoscenza del territorio maturato nell'hub di formazione e imprenditoria femminile di Kabul prima del 2021, che aveva accompagnato al lavoro centinaia di donne. Su questa esperienza ha sviluppato e fatto approvare nuovi progetti di formazione e di sostegno alle imprese gestite da donne. Ma le oltre 10.000 licenze commerciali oggi intestate a donne, rispetto alle circa 600-1.000 precedenti al 2021, raccontano una contraddizione: meno del 7% delle afghane risulta occupato e molte hanno aperto microattività dopo essere state licenziate o escluse dalle professioni. L'impresa è spesso ciò che resta dopo che molte altre porte si sono chiuse. Anche queste attività sono esposte a mobilità limitata, scarso accesso al credito, carenze energetiche e all'aumento delle imposte. 'La riscossione raggiunge perfino i più piccoli banchi di vendita, riducendo margini economici già minimi', racconta Alberto Cairo, presidente di Nove. Il Women Business Prize, con centinaia di candidature provenienti dalla maggior parte delle province, ha permesso alla ong di conoscere un tessuto imprenditoriale femminile inedito e diversificato. Un osservatorio sui bisogni, sugli ostacoli e sul potenziale di sviluppo nei diversi territori dal quale è nato She Means Business. Un laboratorio di formazione, mentoring e confronto nel quale le imprenditrici condividono strumenti, esperienze e soluzioni. Questo perché un'attività isolata rimane fragile, mentre una rete può rafforzare competenze, accesso ai mercati e capacità di produrre reddito. 'I modelli devono essere solidi e replicabili, ma la loro applicazione parte sempre dall'analisi dei bisogni locali. Le priorità emergono dal confronto con le comunità - dice Elena Noacco co-fondatrice di Nove - e ogni intervento viene adattato al contesto, per produrre risultati e rispondere concretamente alle esigenze delle persone coinvolte'. A Daikundi, una provincia nel cuore dell'Afghanistan, su richiesta delle imprenditrici del mercato femminile, Nove sta installando un impianto fotovoltaico per assicurare energia alle attività commerciali. Nelle province orientali, rurali e più conservatrici, ha invece formato le famiglie, e in particolare le donne, nell'allevamento e nella trasformazione e conservazione degli alimenti, destinati sia al consumo familiare sia alla vendita. 'Investire in formazione, lavoro, cura e protezione - sottolinea la nota della ong - non equivale a rendere l'Afghanistan dipendente dagli aiuti. Significa invece preservare competenze, reti e opportunità cruciali per il rilancio del Paese. Continuare a sostenere questi interventi significa impedire che quel futuro venga cancellato'.

Afghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebaniAfghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebaniAfghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebaniAfghanistan, Nove Caring Humans e i cinque anni di talebani

J.M.Ellis--TFWP