Tra Parma e Busseto la 26/a edizione del Festival Verdi col tema 'Mondi lontani'
Dal 1 al 25 ottobre, le opere Alzira, Aida, Nabucodonosor, il Requiem e vari concerti
Giunto alla 26/a edizione, dal 1 al 25 ottobre torna tra Parma e Busseto il Festival Verdi, con il tema 'Mondi lontani': un percorso che dalla fascinazione ottocentesca per l'esotico arriva a interrogare le diversità culturali e le relazioni tra popoli e individui. Cuore del programma sono le opere Alzira, Aida e Nabucodonosor. Ad aprire il festival al Teatro Regio di Parma è 'Alzira', opera di raro ascolto che torna dopo il 2002, nel nuovo allestimento di Manuel Renga. James Conlon debutta alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio; protagonisti Marta Torbidoni, Antonio Poli e Daniel Luis de Vicente. L'opera sarà eseguita nell'edizione critica curata da Stefano Castelvecchi con Jonathan Cheskin (1, 8 e 17 ottobre). Al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto torna invece 'Aida' nell'allestimento di Franco Zeffirelli creato per il Centenario Verdiano del 2001. Giuseppe Mengoli dirige per la prima volta l'opera, con Federica Vitali, Vincenzo Costanzo e Teresa Iervolino (2, 9, 16 e 25 ottobre). Il terzo titolo è 'Nabucodonosor', in un nuovo allestimento di Pier Luigi Pizzi, realizzato con il Teatro Comunale di Bologna dal quale arriva l'orchestra diretta da Francesco Lanzillotta; tra i protagonisti Ariunbaatar Ganbaatar, Lidia Fridman e Michele Pertusi (3, 11, 18 e 24 ottobre). Il 10 ottobre, nel giorno del 213/o compleanno del Maestro, il Teatro Regio ospita il Gala Verdiano diretto ancora da Conlon, con pagine da 'Il Corsaro' e 'Jérusalem' e l'ouverture de 'Il Guarany' di Antônio Carlos Gomes. Tornano inoltre la Messa da Requiem diretta da Daniele Rustioni (23 ottobre), il Concerto di Gala dell'Accademia Verdiana (21 ottobre) e 'Fuoco di gioia' gala benefico del Club dei 27 (14 ottobre). La sezione Ramificazioni amplia il tema oltre Verdi: Ingo Metzmacher dirige musiche di Wagner, Henze e Debussy (4 ottobre); il Quartetto Luigi Magnani propone Debussy e Dvořák (7 ottobre); mentre al Teatro Farnese debutta in italiano e arabo 'Zenobia Regina' di Lucia Ronchetti (15 ottobre); chiude 'Mantra' di Stockhausen (22 ottobre). Completano il programma incontri, conferenze, concerti, la Giornata di studi dell'Istituto Nazionale di Studi Verdiani e le iniziative dell'Accademia Verdiana.
A.Nunez--TFWP