The Fort Worth Press - Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

USD -
AED 3.672502
AFN 65.502857
ALL 80.949968
AMD 365.176822
AOA 916.999893
ARS 1496.497496
AUD 1.418379
AWG 1.8
AZN 1.695715
BAM 1.696065
BBD 2.011013
BDT 123.601644
BHD 0.376534
BIF 2983.852785
BMD 1
BND 1.281197
BOB 12.126888
BRL 5.128398
BSD 0.998482
BTN 95.290251
BWP 13.577592
BYN 2.942809
BYR 19600
BZD 2.008152
CAD 1.40749
CDF 2259.999571
CHF 0.80814
CLF 0.023179
CLP 915.230176
CNY 6.75355
CNH 6.74725
COP 3206.4
CRC 452.759832
CUC 1
CUP 26.5
CVE 95.62152
CZK 20.950403
DJF 177.799939
DKK 6.479103
DOP 58.2318
DZD 132.899022
EGP 50.298196
ERN 15
ETB 160.124968
EUR 0.866804
FJD 2.21245
FKP 0.743223
GBP 0.743065
GEL 2.60984
GGP 0.743223
GHS 11.697626
GIP 0.743223
GMD 73.999905
GNF 8769.100023
GTQ 7.615727
GYD 209.037931
HKD 7.843403
HNL 26.850029
HRK 6.531198
HTG 130.547895
HUF 312.408506
IDR 17924
ILS 2.998897
IMP 0.743223
INR 95.109797
IQD 1310.5
IRR 1375125.000166
ISK 122.919493
JEP 0.743223
JMD 157.871916
JOD 0.708987
JPY 157.660502
KES 129.379651
KGS 87.449675
KHR 4041.954464
KMF 427.999907
KRW 1424.20498
KWD 0.30928
KYD 0.832076
KZT 470.376537
LAK 22583.554469
LBP 89413.172614
LKR 335.241168
LRD 180.229634
LSL 16.185017
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.365025
MAD 9.30338
MDL 17.478363
MGA 4309.999747
MKD 53.35432
MMK 2099.302342
MNT 3598.197717
MOP 8.066862
MRU 40.089865
MUR 46.470136
MVR 15.4597
MWK 1731.344578
MXN 17.241502
MYR 4.090999
MZN 63.913396
NAD 16.460447
NGN 1362.909795
NIO 36.743153
NOK 9.532825
NPR 152.463253
NZD 1.702775
OMR 0.384498
PAB 0.998491
PEN 3.384504
PGK 4.422499
PHP 60.658028
PKR 277.850313
PLN 3.72254
PYG 5953.258466
QAR 3.639801
RON 4.551203
RSD 101.729914
RUB 80.624645
RWF 1467
SAR 3.752529
SBD 8.071551
SCR 14.719926
SDG 600.497009
SEK 9.509405
SGD 1.28141
SLE 23.90005
SOS 570.610935
SRD 37.890976
STD 20697.981008
STN 21.246152
SVC 8.737014
SZL 16.444989
THB 33.163016
TJS 9.215967
TMT 3.51
TND 2.933208
TRY 47.576395
TTD 6.778882
TWD 32.280162
TZS 2647.497978
UAH 44.646663
UGX 3739.355152
UYU 40.229461
UZS 11945.000277
VES 754.21125
VND 26267.5
VUV 119.564009
WST 2.736752
XAF 568.839266
XAG 0.016266
XAU 0.00024
XCD 2.70255
XCG 1.799545
XDR 0.707453
XOF 568.839266
XPF 103.849954
YER 238.349716
ZAR 16.34779
ZMK 9001.201836
ZMW 18.896067
ZWL 321.999592
Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949
Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

Fatherland, il ritorno di Thomas Mann nella Germania 1949

In concorso a Cannes il film di Pawel Pawlikowski

Dimensione del testo:

(di Francesco Gallo) È un ritorno in patria in bianco e nero e molto cupo quello dello scrittore tedesco Thomas Mann (Hanns Zischler) e di sua figlia Erika (Sandra Hüller) in 'Fatherland', film in concorso oggi a Cannes del regista polacco Paweł Pawlikowski. A bordo di una Buick nera guidata da Erika, i due nel 1949 attraversano un Paese ormai diviso e pieno di rovine. È il primo ritorno in patria per Mann dopo la fuga negli Stati Uniti tredici anni prima, una scelta sofferta ma necessaria per ricucire con una patria che per alcuni aveva tradito e che ormai quasi non riconosce più. L'occasione ufficiale era il bicentenario della nascita di Goethe, celebrato sia nella Germania Ovest che nella zona sovietica, e Mann forse per troppa vanità e narcisismo (cosi almeno appare nel film), accettò entrambe le visite. Gesto che non piacque all'una e l'altra parte. Mann, come si vede puntualmente nel film di Pawlikowski, cercò infatti di mantenere sempre una posizione ambigua e autonoma: non era comunista, ma criticava anche l'Occidente. Era comunque contro il capitalismo aggressivo e il riarmo tedesco. Tra città distrutte e paesaggi segnati dalla guerra raccontati da una grande fotografia e da un'altrettanto grande ricostruzione storica, il viaggio si trasforma ben presto in una riflessione sulla cultura tedesca e sul ruolo degli intellettuali in un'epoca di profonde fratture. Ma la figura più forte del film è sicuramente quella della figlia maggiore, Erika Mann, attrice e giornalista che in quel viaggio fu vigilissima e attenta rispetto a qualsiasi ambiguità verso il passato tedesco si volesse attribuire al padre. Erika, tra l'altro, era la preferita dei sei figli di Mann, una donna omosessuale molto più radicale politicamente di Mann in quanto ad antinazismo. Ma che Mann fosse comunque un padre disattento si vede quando riceve senza troppo dolore la notizia del suicidio del figlio Klaus con un overdose di barbiturici avvenuto proprio a Cannes nel 1949. Klaus, scrittore, giornalista, militante antinazista e apertamente omosessuale era, tra l'altro, l'autore del celebre romanzo 'Mephisto', feroce ritratto dell'opportunismo culturale sotto il nazismo. Per Pawlikowski quest'opera "ha evidenti risonanze contemporanee" e non riguarda solo il 1949, ma anche il presente. E questo soprattutto per il modo in cui le ideologie oggi polarizzano il discorso pubblico: "Ci sono narrative che appiattiscono tutto… ti costringono a scegliere da che parte stare.". 'Fatherland' è tratto liberamente dal romanzo 'The Magician' di Colm Tóibín ed è stato girato tra Polonia, Germania e Italia. La fotografia è di Łukasz Żal, collaboratore storico di Pawlikowski in 'Ida' e 'Cold War'. A produrlo, Mubi, OUR Films (una società Mediawan, Italia), Extreme Emotions (Polonia), Nine Hours (Germania) e Chapter 2 (una società Mediawan, Francia), in collaborazione con Circle One (Italia) e Apocalypso Pictures.

D.Johnson--TFWP