The Fort Worth Press - Così la posidonia cresce rigogliosa fino alla profondità di 50 metri

USD -
AED 3.672504
AFN 66.503991
ALL 82.428929
AMD 365.569665
AOA 917.000367
ARS 1497.128345
AUD 1.43472
AWG 1.8
AZN 1.70397
BAM 1.718705
BBD 2.014763
BDT 123.38855
BHD 0.377257
BIF 2988.444132
BMD 1
BND 1.291269
BOB 11.108572
BRL 5.083504
BSD 1.000308
BTN 96.544664
BWP 13.81783
BYN 2.869195
BYR 19600
BZD 2.011863
CAD 1.41005
CDF 2260.000362
CHF 0.818574
CLF 0.024025
CLP 945.568786
CNY 6.772104
CNH 6.77171
COP 3201.019377
CRC 455.204534
CUC 1
CUP 26.5
CVE 96.89793
CZK 21.236504
DJF 178.127334
DKK 6.574304
DOP 58.253878
DZD 133.399534
EGP 51.372204
ERN 15
ETB 161.454897
EUR 0.87904
FJD 2.251304
FKP 0.749538
GBP 0.750779
GEL 2.62504
GGP 0.749538
GHS 11.6332
GIP 0.749538
GMD 74.000355
GNF 8776.308274
GTQ 7.631267
GYD 209.279845
HKD 7.84215
HNL 26.792917
HRK 6.626304
HTG 130.78782
HUF 317.550388
IDR 17922
ILS 3.04635
IMP 0.749538
INR 96.567504
IQD 1310
IRR 1375000.000352
ISK 125.803814
JEP 0.749538
JMD 158.662507
JOD 0.70904
JPY 163.85504
KES 129.539962
KGS 87.450384
KHR 4044.99319
KMF 434.00035
KRW 1459.510383
KWD 0.31008
KYD 0.833604
KZT 475.618437
LAK 22650.380069
LBP 89577.573707
LKR 336.157125
LRD 181.053649
LSL 16.830381
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.400984
MAD 9.362504
MDL 17.680039
MGA 4432.532185
MKD 54.110462
MMK 2100.235356
MNT 3595.53277
MOP 8.080056
MRU 40.050379
MUR 47.430378
MVR 15.450378
MWK 1737.000345
MXN 17.484204
MYR 4.091404
MZN 63.903729
NAD 16.830377
NGN 1365.503725
NIO 36.811811
NOK 9.579104
NPR 154.471638
NZD 1.732952
OMR 0.384665
PAB 1.000308
PEN 3.402504
PGK 4.474713
PHP 61.685038
PKR 277.860451
PLN 3.79675
PYG 6047.717387
QAR 3.64415
RON 4.58725
RSD 103.15919
RUB 78.175667
RWF 1473.966343
SAR 3.764767
SBD 8.081105
SCR 14.540372
SDG 600.503676
SEK 9.718904
SGD 1.29065
SLE 24.225038
SOS 571.503662
SRD 37.792504
STD 20697.981008
STN 21.529944
SVC 8.752581
SZL 16.830369
THB 33.705038
TJS 9.227822
TMT 3.5
TND 2.963145
TRY 47.342504
TTD 6.796432
TWD 32.360367
TZS 2640.801441
UAH 44.82921
UGX 3770.815941
UYU 40.168724
UZS 12105.980052
VES 741.301404
VND 26320
VUV 118.485731
WST 2.75631
XAF 576.437453
XAG 0.017161
XAU 0.000247
XCD 2.70255
XCG 1.802803
XDR 0.716903
XOF 576.437453
XPF 104.802496
YER 238.550363
ZAR 16.834304
ZMK 9001.203584
ZMW 18.530691
ZWL 321.999592
Così la posidonia cresce rigogliosa fino alla profondità di 50 metri
Così la posidonia cresce rigogliosa fino alla profondità di 50 metri

Così la posidonia cresce rigogliosa fino alla profondità di 50 metri

Ottimizza l'apparato fotosintetico per sfruttare al meglio la luce

Dimensione del testo:

Ottimizzando l'apparato fotosintetico la Posidonia oceanica riesce a crescere rigogliosa fino a 50 metri di profondità, dove la luce è estremamente scarsa e composta quasi esclusivamente da radiazioni blu. A svelare l'adattamento evolutivo che consente di sfruttare al massimo la limitata luce disponibile sui fondali, una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications, a cura della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e dell'Università di Verona, con il CNR e il Politecnico di Milano. Questa pianta marina, affermano gli studiosi, "ha sviluppato, nel corso dell'evoluzione, un sistema di cattura della luce più esteso rispetto a quello delle piante terrestri e, allo stesso tempo, accelerato il trasferimento dell'energia luminosa verso il centro di reazione della fotosintesi". Una strategia che le consente di mantenere un'elevata efficienza fotosintetica anche in ambienti marini con ridotta disponibilità di luminosità. Per ricostruire questo meccanismo, il progetto ha riunito competenze di ecologia marina, fisiologia vegetale, biologia molecolare e strutturale e fisica quantistica. Il campionamento delle piante a diverse profondità nei dintorni dell'isola di Ischia, nel Golfo di Napoli, e gli studi ecologici ed evolutivi sono stati condotti presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn. Grazie alla crio-microscopia elettronica dell'Eye Lab del Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto Isasi e alle analisi strutturali dell'Università di Verona i ricercatori sono riusciti per la prima volta a ricostruire la struttura tridimensionale del fotosistema I di Posidonia oceanica con risoluzione atomica. E' emerso che questa pianta ha rinunciato ad alcune conformazioni della clorofilla selezionando configurazioni molecolari che accelerano il trasferimento dell'energia verso il centro di reazione della fotosintesi. In questo modo riesce a sfruttare con elevata efficienza la limitata luce disponibile sui fondali marini. Una scoperta che apre nuove prospettive per la biologia sintetica delle piante coltivate, tecnologia recentemente approvata dal Parlamento europeo.

H.M.Hernandez--TFWP