The Fort Worth Press - Pronta la prima mappa globale delle 'praterie sottomarine'

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Pronta la prima mappa globale delle 'praterie sottomarine'
Pronta la prima mappa globale delle 'praterie sottomarine'

Pronta la prima mappa globale delle 'praterie sottomarine'

Sono fondamentali per gli ecosistemi e l'economia

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Realizzata la prima mappa globale delle 'praterie sottomarine' composte soprattutto di posidonia, fondamentali per sostenere gli ecosistemi, ma anche l'economia e il clima. A realizzarla, usando anche dati satellitari e con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale, è la ricerca coordinata da Jiwei Li, dell'Università Arizona State, e pubblicata su Nature. "Questo lavoro rappresenta una svolta nel monitoraggio globale degli ecosistemi costieri, colmando una lacuna di lunga data nella scienza marina: la mancanza di mappe globali accurate, coerenti e ad alta risoluzione delle praterie di fanerogame marine", ha detto Li. Al centro del lavoro sono le fanerogame marine, un insieme di piante dotate di radici, foglie, fiori e semi (ben differenti dalle alghe) che formano estese praterie sottomarine nei fondali costieri. Di queste la più nota e diffusa nel Mediterraneo è la posidonia e nel complesso si tratta di piante fondamentali per tutta la vita marina ma che hanno un ruolo chiave anche nel tenere ancorati i fondali sabbiosi durante le mareggiate e sono un grande serbatoio di accumulo della CO2. Eppure, nonostante l'importanza, non esisteva ancora ad oggi una sua mappa completa. Uno strumento che usiamo già ampiamente nella gestione delle foreste terresti e la cui versione sottomarina permetterà ora di monitorare a guidare più facilmente, sulla base di dati, anche le politiche di pesca o di intervento per la protezione. Una carenza dovuta alla difficoltà di mappare queste foreste sottomarine che possono vivere anche fino a circa 40 metri di profondità e che i ricercatori hanno aggirato usando l'IA applicata alle immagini satellitari. I ricercatori hanno infatti addestrato l'IA a identificare nelle foto scattate dai satelliti della superficie dei mari le firme quasi invisibili che indicano la presenza di piante in profondità. Dati che, spiegano gli autori, potranno presto essere ancora più precisi con le immagini iperspettrali, fotocamere innovative capaci di raccogliere un maggior numero di frequenze di luce rispetto alle tradizionali fotocamere.

S.Jordan--TFWP