The Fort Worth Press - In Italia circa 500 stazioni per monitorare i terremoti h24

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In Italia circa 500 stazioni per monitorare i terremoti h24
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A Milano 3 giorni di confronto sulla Rete sismica nazionale

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Sono all'incirca 500 le stazioni della Rete sismica nazionale installate sul territorio italiano, tutte con trasmissione in tempo reale dei dati alla Sala di sorveglianza sismica e allerta tsunami dell'Osservatorio nazionale terremoti (Ont) dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dove un servizio attivo 24 ore su 24 si occupa di localizzare e calcolare la magnitudo degli eventi sismici che si verificano in Italia e nel mondo. A fotografare la situazione sono ricercatori, tecnologi e tecnici riuniti a Milano in occasione della Plenaria della Rete, indetta per fare il punto sullo stato dell'arte di una delle infrastrutture più importanti dell'Ingv. La Rete sismica nazionale "contribuisce alle attività previste nel Piano triennale di attività dell'ente e nel Piano nazionale della ricerca", spiega il direttore del Dipartimento terremoti, Salvatore Stramondo. "È un preciso compito dell'Ingv e del Dipartimento terremoti favorirne la crescita tecnologica e lo sviluppo, così da adempiere ai compiti di monitoraggio e alle attività di ricerca e progettuali". La tre giorni di Milano "rappresenta un importante momento di confronto e aggiornamento", afferma Lauro Chiaraluce, dirigente di ricerca dell'Ingv e coordinatore del board della Rete. "La discussione tratterà anche i principali progetti di ricerca in corso e le prospettive di sviluppo future, sia nel campo del monitoraggio sia in quello della ricerca scientifica di base". Particolare attenzione è dedicata ai temi della raccolta, gestione e manutenzione dei dati sismici, aspetti centrali per assicurare la qualità e la continuità del servizio di sorveglianza sismica. "Il continuo miglioramento della rete di monitoraggio e l'integrazione tra innovazione tecnologica e ricerca scientifica rappresentano elementi chiave per il progresso delle conoscenze sui terremoti e per il rafforzamento delle attività di prevenzione e mitigazione del rischio sismico", concordano le direttrici dell'Ont-Ingv, Lucia Margheriti, e della sezione di Milano dell'Istituto, Francesca Pacor.

A.Maldonado--TFWP