The Fort Worth Press - Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche

USD -
AED 3.672497
AFN 63.999524
ALL 82.817919
AMD 366.961185
ANG 1.790403
AOA 917.497554
ARS 1477.267299
AUD 1.449191
AWG 1.8
AZN 1.696986
BAM 1.719513
BBD 2.008994
BDT 122.690487
BGN 1.69088
BHD 0.376994
BIF 2980
BMD 1
BND 1.294146
BOB 6.89258
BRL 5.195598
BSD 0.997508
BTN 94.112631
BWP 13.611387
BYN 2.838756
BYR 19600
BZD 2.006181
CAD 1.419985
CDF 2270.000283
CHF 0.810703
CLF 0.023384
CLP 920.330506
CNY 6.790502
CNH 6.80177
COP 3447.54
CRC 454.001969
CUC 1
CUP 26.5
CVE 96.940099
CZK 21.3531
DJF 177.630075
DKK 6.578008
DOP 58.781123
DZD 133.470173
EGP 49.515902
ERN 15
ETB 158.649893
EUR 0.880105
FJD 2.266098
FKP 0.75995
GBP 0.758084
GEL 2.639591
GGP 0.75995
GHS 11.218905
GIP 0.75995
GMD 72.500239
GNF 8740.757673
GTQ 7.610005
GYD 208.702762
HKD 7.84025
HNL 26.719736
HRK 6.630401
HTG 130.371712
HUF 311.630501
IDR 18028
ILS 2.982925
IMP 0.75995
INR 94.40065
IQD 1310
IRR 1375049.999969
ISK 126.720221
JEP 0.75995
JMD 157.214761
JOD 0.70901
JPY 161.818503
KES 129.529911
KGS 87.449853
KHR 4010.000098
KMF 434.000376
KPW 900.00035
KRW 1546.390241
KWD 0.30965
KYD 0.831256
KZT 483.438614
LAK 22065.000185
LBP 89328.533059
LKR 336.16866
LRD 181.540044
LSL 16.590003
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.405725
MAD 9.415504
MDL 17.705627
MGA 4252.569389
MKD 54.235871
MMK 2099.534862
MNT 3583.823146
MOP 8.055405
MRU 40.070268
MUR 48.190044
MVR 15.45039
MWK 1737.000108
MXN 17.507199
MYR 4.120437
MZN 63.894772
NAD 16.590323
NGN 1375.170414
NIO 36.609801
NOK 9.872751
NPR 150.579371
NZD 1.771805
OMR 0.384506
PAB 0.99749
PEN 3.422009
PGK 4.377508
PHP 61.366498
PKR 277.594113
PLN 3.77064
PYG 6095.373741
QAR 3.644976
RON 4.605495
RSD 103.32795
RUB 75.200986
RWF 1465.854892
SAR 3.75501
SBD 8.051953
SCR 13.24174
SDG 599.99957
SEK 9.742976
SGD 1.296825
SHP 0.746601
SLE 24.799045
SLL 20969.503664
SOS 570.059564
SRD 37.319711
STD 20697.981008
STN 21.540261
SVC 8.728411
SYP 110.532098
SZL 16.516625
THB 33.377502
TJS 9.221714
TMT 3.5
TND 2.937503
TOP 2.40776
TRY 46.601903
TTD 6.774893
TWD 31.861403
TZS 2618.936022
UAH 44.85287
UGX 3690.695456
UYU 40.019342
UZS 11982.22316
VES 620.752985
VND 26320
VUV 119.820737
WST 2.777776
XAF 576.690844
XAG 0.017376
XAU 0.000249
XCD 2.70255
XCG 1.797729
XDR 0.717231
XOF 576.698449
XPF 104.849947
YER 238.624978
ZAR 16.50045
ZMK 9001.200752
ZMW 18.004545
ZWL 321.999592
Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche
Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche

Nuovo intruso del Sistema solare forse fra le comete più antiche

E' il primo proveniente dal disco spesso della Via Lattea

Dimensione del testo:

Il nuovo intruso del Sistema solare, la cometa interstellare 3I/Atlas scoperta solo pochi giorni fa, potrebbe essere molto antico. Potrebbe infatti provenire da una regione della Via Lattea molto diversa dalla nostra, ovvero dal cosiddetto 'disco spesso' della galassia, dove si trovano stelle che hanno più di 10 miliardi di anni. E' la prima volta che si sospetta una simile origine per un corpo celeste e, se confermata, potrebbe far annoverare la cometa 3I/Atlas tra le più antiche mai viste. E' quanto emerge dallo studio internazionale guidato dall'Università di Oxford, condiviso sul sito arXiv e sottoposto alla rivista The Astrophysical Journal Letters per la pubblicazione. I ricercatori, guidati dall'astrofisico Matthew Hopkins, hanno applicato un modello messo a punto per lo studio degli oggetti interstellari in modo da ricostruire la traiettoria di 3I/Atlas fino al suo punto di origine nella Via Lattea. Il modello, sviluppato da astronomi britannici e neozelandesi, utilizza i dati della missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea in combinazione con modelli della chimica del disco della Via Lattea e del movimento degli oggetti per mappare le popolazioni di oggetti interstellari. Al momento della sua scoperta, la cometa 3I/Atlas viaggiava a una velocità di 57 chilometri al secondo, su una traiettoria che la porterà appena all'interno dell'orbita di Marte per il suo massimo avvicinamento al Sole nell'ottobre 2025, prima di uscire dal Sistema solare. Secondo il modello, la velocità è coerente con un'origine localizzata nel disco spesso della Via Lattea, la parte più 'gonfia' che circonda il disco sottile principale. Il disco sottile è dove risiede la maggior parte delle stelle della Via Lattea, incluso il Sole; il disco spesso, invece, contiene circa il 10% delle stelle della galassia e la maggior parte ha più di 10 miliardi di anni. Se ciò fosse confermato, significherebbe che 3I/Atlas è molto più vecchia del Sistema solare: i ricercatori hanno stimato la sua età tra 7,6 e 14 miliardi di anni. Il Sole, per confronto, ha solo 4,6 miliardi di anni. Questa scoperta rende estremamente improbabile che 3I/Atlas e gli altri due visitatori interstellari finora noti (ʻOumuamua scoperto nel 2017 e la cometa 21/Borisov individuata nel 2019) provengano dallo stesso luogo. In effetti, 3I/Atlas sembra essere il primo intruso interstellare noto proveniente dal disco spesso della Via Lattea.

S.Weaver--TFWP