The Fort Worth Press - Sole saluta il 2025 con aurore boreali visibili nel Nord Italia

USD -
AED 3.672502
AFN 63.503781
ALL 82.78735
AMD 368.501999
ANG 1.790403
AOA 916.999866
ARS 1471.000053
AUD 1.44563
AWG 1.80125
AZN 1.696902
BAM 1.718856
BBD 2.018008
BDT 123.091796
BGN 1.69088
BHD 0.377005
BIF 2985
BMD 1
BND 1.297974
BOB 6.938524
BRL 5.183699
BSD 1.001973
BTN 94.864877
BWP 13.624819
BYN 2.814079
BYR 19600
BZD 2.015116
CAD 1.421615
CDF 2269.000226
CHF 0.810402
CLF 0.023222
CLP 913.970026
CNY 6.790497
CNH 6.805023
COP 3430.81
CRC 454.535468
CUC 1
CUP 26.5
CVE 97.375009
CZK 21.29365
DJF 177.719668
DKK 6.57314
DOP 58.550304
DZD 133.350047
EGP 49.7487
ERN 15
ETB 161.535521
EUR 0.879399
FJD 2.245198
FKP 0.754878
GBP 0.757465
GEL 2.644994
GGP 0.754878
GHS 11.224975
GIP 0.754878
GMD 72.493065
GNF 8774.999916
GTQ 7.644241
GYD 209.623413
HKD 7.84137
HNL 26.807458
HRK 6.627401
HTG 131.00145
HUF 312.797003
IDR 17933.15
ILS 2.98915
IMP 0.754878
INR 94.640403
IQD 1312.563167
IRR 1375050.000231
ISK 126.619757
JEP 0.754878
JMD 157.717811
JOD 0.709034
JPY 161.635502
KES 129.490111
KGS 87.450248
KHR 4009.999604
KMF 431.000471
KPW 900.00035
KRW 1539.909936
KWD 0.30901
KYD 0.834996
KZT 487.384102
LAK 22188.337654
LBP 89725.095575
LKR 335.228721
LRD 182.352683
LSL 16.522564
LTL 2.95274
LVL 0.604889
LYD 6.429642
MAD 9.377774
MDL 17.639408
MGA 4185.964758
MKD 54.219888
MMK 2099.387374
MNT 3579.000015
MOP 8.091488
MRU 39.79664
MUR 48.20961
MVR 15.459818
MWK 1737.391847
MXN 17.54115
MYR 4.141201
MZN 63.898718
NAD 16.522564
NGN 1370.85004
NIO 36.867777
NOK 9.80125
NPR 151.78296
NZD 1.766865
OMR 0.3845
PAB 1.001977
PEN 3.39166
PGK 4.394272
PHP 61.500501
PKR 278.668893
PLN 3.764551
PYG 6107.983882
QAR 3.652503
RON 4.6139
RSD 103.250224
RUB 74.500044
RWF 1469.343633
SAR 3.755291
SBD 8.065041
SCR 14.244746
SDG 600.49594
SEK 9.733403
SGD 1.29648
SHP 0.746601
SLE 24.750477
SLL 20969.503664
SOS 572.656446
SRD 37.482999
STD 20697.981008
STN 21.530796
SVC 8.767412
SYP 110.532098
SZL 16.517116
THB 33.335501
TJS 9.293141
TMT 3.51
TND 2.965857
TOP 2.40776
TRY 46.49728
TTD 6.803181
TWD 31.727978
TZS 2630.993004
UAH 44.976754
UGX 3667.442985
UYU 40.189832
UZS 12038.49365
VES 616.865275
VND 26327.5
VUV 118.758526
WST 2.756325
XAF 576.48558
XAG 0.016076
XAU 0.000245
XCD 2.70255
XCG 1.805774
XDR 0.716966
XOF 576.48558
XPF 104.811706
YER 238.650151
ZAR 16.53875
ZMK 9001.199577
ZMW 17.97425
ZWL 321.999592
Sole saluta il 2025 con aurore boreali visibili nel Nord Italia
Sole saluta il 2025 con aurore boreali visibili nel Nord Italia

Sole saluta il 2025 con aurore boreali visibili nel Nord Italia

Per una tempesta geomagnetica, nel cielo anche archi rossi

Dimensione del testo:

Un Sole irrequieto, che ha provocato due tempeste geomagnetiche, ha salutato il 2025: nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio si sono registrate spettacolari aurore boreali in buona parte dell'emisfero nord, visibili anche nel Nord Italia. A provocarle sono state due sciami di particelle cariche spinte dal Sole verso il campo magnetico terrestre, che oltre alle aurore hanno generato spettacolari archi rossi noti, genomeni generati da un meccanismo simile a quello delle aurore. Altre tempeste geomagnetiche, dicono gli esperti, sono probabili fra il 3 e il 4 gennaio. "Tra il 31 dicembre e il primo gennaio sono arrivate in successione due 'bolle' di materiale ionizzato: due espulsioni di materiale coronale dovute all'attività solare che proprio in questi mesi si trova al massimo del suo ciclo", ha detto all'ANSA Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all'Università di Trieste. Il primo dei due flussi di particelle cariche ha interagito con il campo magnetico terrestre, generando una tempesta non particolarmente intensa ma che ha comunque dato origine ad aurore visibili in gran parte dell'emisfero Nord e anche sull'Italia settentrionale. "Poche ore dopo è arrivata una seconda ondata molto più grande che ha generato una tempesta classificata tra severa a estrema, durata poche ore e che ha avuto un picco intorno alle 19 ora italiana", ha aggiunto Messerotti. Moltissime le immagini sui social media da parte di chi si trovava nelle zone molto a Nord, come Nord America e Scandinavia, ma l'evento è stato visibile anche in Italia , sebbene in modo più debole. Una ripresa fatta dal Sud della Sardegna dal direttore scientifico del Planetario dell'Unione Sarda, Manuel Floris, mostra l'aurora vista dal Nuraghe Piscu di Suelli, mentre una foto in arrivo da Cortina, scattata da Giulia Iafrate, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, mostra in particolare il cosiddetto Sar, acronimo di Arco rosso aurorale stabile. I Sar "sono un fenomeno leggermente diverso dalle aurore, ma dovuto a un meccanismo simile. Sono infatti dovuti alla dissipazione dell'energia immagazzinata dalla corrente ad anello che circonda il pianeta", ha aggiunto Messerotti. Per chi ha perso lo spettacolo, potrebbe esserci presto la possibilità di recuperare perché anche tra il 3 e il 4 gennaio la Terra dovrebbe essere investita da un nuovo flusso di particelle cariche provenienti dal Sole. "Tuttavia non ci sono certezze - ha concluso Messerotti - perché è molto difficile prevedere la formazione di aurore".

T.Harrison--TFWP