Sipad, c'è una relazione tra la dipendenza dagli stupefacenti e il cancro
Prevenzione e cura delle dipendenze sono un fattore protettivo verso le neoplasie
"La relazione tra dipendenze da sostanze stupefacenti e cancro va dalla cancerogenicità diretta di alcune sostanze fino a meccanismi indiretti come infezioni croniche, immunodeficienza e condizioni di marginalizzazione associati alla dipendenza, che amplificano ulteriormente il rischio". E' quanto sottolinea la Società Italiana Patologie da Dipendenza - Sipad che, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, insiste sull'importanza della prevenzione e della cura delle dipendenze come fattore protettivo verso la malattia oncologica. Tra le sostanze d'abuso, il tabacco e l'alcol hanno una relazione causale diretta con lo sviluppo di neoplasie. Il fumo di tabacco è riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio prevenibili, cosi' come il consumo cronico di alcol presenta una relazione causale certa con neoplasie quali quelle del fegato, dell'esofago, dell'orofaringe e del colon-retto. Altrettanto dimostrato, con forti evidenze scientifiche, aggiunge Sipad, è il legame tra consumo di alcol e tumore al seno, "elemento che diventa ancora più preoccupante se si pensa all'elevato numero di donne consumatrici di alcol sempre più giovani e con modalità sempre più pericolose". Un aumento significativo del rischio neoplastico attraverso meccanismi indiretti riguarda, invece, la dipendenza da sostanze stupefacenti illegali quali oppioidi, cocaina e altre. In questi casi un un ruolo centrale è svolto dalle infezioni croniche trasmesse per via parenterale o sessuale, in particolare dai virus dell'epatite B e C e dal virus dell'immunodeficienza umana (Hiv). Alcuni studi suggeriscono inoltre una possibile associazione tra consumo di cannabis fumata e tumori del tratto respiratorio superiore. Infine, nei soggetti con dipendenza attiva, sono frequenti il ritardo diagnostico, la scarsa adesione ai programmi di screening e le difficoltà di accesso alle cure, "elementi - aggiunge la Società - che contribuiscono a una diagnosi più tardiva e a una prognosi peggiore delle patologie neoplastiche". A questi si associano altri elementi quali alimentazione inadeguata, sedentarietà, comorbidità psichiatriche e condizioni di marginalizzazione, che amplificano ulteriormente il rischio. Dunque, conclude Sipad, "la prevenzione e il trattamento delle dipendenze assumono pertanto un ruolo centrale anche in ottica oncologica, configurandosi come interventi di prevenzione primaria e secondaria".
A.Nunez--TFWP