The Fort Worth Press - Nei tumori una spia che li rende resistenti alla radioterapia

USD -
AED 3.672502
AFN 66.000197
ALL 80.697151
AMD 366.140164
AOA 918.000215
ARS 1496.239599
AUD 1.41677
AWG 1.8025
AZN 1.698216
BAM 1.693949
BBD 2.013026
BDT 123.715983
BHD 0.377097
BIF 2992.5
BMD 1
BND 1.281592
BOB 12.13835
BRL 5.139397
BSD 0.999498
BTN 95.018556
BWP 13.553788
BYN 2.956053
BYR 19600
BZD 2.010125
CAD 1.400885
CDF 2260.999695
CHF 0.806745
CLF 0.023148
CLP 914.019672
CNY 6.749884
CNH 6.747135
COP 3182.69
CRC 453.238407
CUC 1
CUP 26.5
CVE 95.720523
CZK 20.93075
DJF 177.719659
DKK 6.46924
DOP 58.250135
DZD 132.812703
EGP 49.803198
ERN 15
ETB 159.950237
EUR 0.865398
FJD 2.210021
FKP 0.743223
GBP 0.742525
GEL 2.614953
GGP 0.743223
GHS 11.724975
GIP 0.743223
GMD 73.497329
GNF 8782.501597
GTQ 7.623551
GYD 209.07221
HKD 7.843535
HNL 26.859789
HRK 6.5197
HTG 130.679554
HUF 313.14602
IDR 17879
ILS 3.00375
IMP 0.743223
INR 95.07895
IQD 1310.5
IRR 1374799.999856
ISK 122.720325
JEP 0.743223
JMD 158.828319
JOD 0.708998
JPY 157.685498
KES 129.370087
KGS 87.450024
KHR 4052.501203
KMF 426.999813
KRW 1423.390058
KWD 0.30922
KYD 0.83294
KZT 469.017006
LAK 22605.000185
LBP 89550.000368
LKR 335.394689
LRD 181.249812
LSL 16.310315
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.364992
MAD 9.31375
MDL 17.365547
MGA 4302.500677
MKD 53.244888
MMK 2099.302342
MNT 3598.197717
MOP 8.074676
MRU 40.080055
MUR 46.980119
MVR 15.449507
MWK 1737.000536
MXN 17.239496
MYR 4.089029
MZN 63.910031
NAD 16.320038
NGN 1362.460168
NIO 36.783939
NOK 9.52875
NPR 152.030834
NZD 1.698985
OMR 0.384494
PAB 0.999476
PEN 3.384992
PGK 4.423504
PHP 60.697951
PKR 277.803533
PLN 3.72235
PYG 5960.609053
QAR 3.64575
RON 4.540197
RSD 101.552373
RUB 80.972528
RWF 1466
SAR 3.752529
SBD 8.068348
SCR 14.514963
SDG 600.498985
SEK 9.48415
SGD 1.28085
SLE 24.597463
SOS 600.505497
SRD 37.668003
STD 20697.981008
STN 21.5
SVC 8.745171
SZL 16.310048
THB 33.069773
TJS 9.224886
TMT 3.5
TND 2.914014
TRY 47.591298
TTD 6.779955
TWD 32.279898
TZS 2649.997991
UAH 44.726481
UGX 3727.762476
UYU 40.187774
UZS 11934.9999
VES 754.21125
VND 26251
VUV 119.564009
WST 2.736752
XAF 568.132273
XAG 0.016073
XAU 0.000234
XCD 2.70255
XCG 1.801269
XDR 0.707453
XOF 568.501607
XPF 103.799797
YER 236.875012
ZAR 16.31165
ZMK 9001.203608
ZMW 19.079252
ZWL 321.999592
Nei tumori una spia che li rende resistenti alla radioterapia

Nei tumori una spia che li rende resistenti alla radioterapia

Trovarla l'obiettivo del progetto Hi-Roc, per calibrare terapie

Dimensione del testo:

Trovare la spia molecolare che rende alcune forme di tumore resistenti alla radioterapia convenzionale è l'obiettivo del progetto Hi-Roc, in modo da individuare le terapie più efficaci. Finanziato in Italia dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica con quasi 500mila euro, il progetto punta a individuare i tumori con ipossia, le cui cellule soffrono per la carenza di ossigeno e contro i quali potrebbero essere più efficaci nuove tecniche di radioterapia, come quella con ioni di carbonio. Il progetto Hi-Roc (Targeting Hypoxia with heavy ions to gain control of RadiOresistant Cancers) è coordinato dal Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao) di Pavia e coinvolge Istituto Nazionale Tumori di Milano, Politecnico di Milano, le università di Heidelberg e Maastricht, l'Istituto di sanità del Lussemburgo e l'azienda Neolys. "La nostra indagine si concentrerà sull'individuazione di un biomarcatore globale di ipossia, ovvero la carenza di ossigeno nelle cellule neoplastiche e nel microambiente tumorale", osserva in una nota la coordinatrice del progetto Ester Orlandi, di Cnao e Università di Pavia. "L'ipossia - prosegue - determina resistenza alla radioterapia convenzionale con fotoni ed è, pertanto, causa di fallimento terapeutico; limita, invece, in misura molto minore l'efficacia della radioterapia con particelle pesanti, in particolare gli ioni carbonio". Attualmente la scelta del tipo di radioterapia (con fotoni o con ioni carbonio) si basa solo sullo stadio al quale si trova il tumore e sulle sue caratteristiche istologiche, ma non sulle caratteristiche biologiche come l'ipossia. Questo accade perché al momento non c'è un biomarcatore specifico dell'ipossia, ossia una sorta di spia che permetta di individuare questa condizione. Il punto di partenza sarà l'analisi dei dati clinici, biologici e radiologici di circa 200 pazienti già trattatati con la radioterapia convenzionale, in accordo agli standard esistenti e di cui sono noti i risultati clinici. Quindi lo studio pilota Hyperion permetterà di fare un passo ulteriore nel riconoscimento dell'ipossia. Fra gli obiettivi del progetto c'è lo sviluppo del prototipo di dispositivo medico in vitro per la quantificazione del biomarcatore di ipossia.

M.Cunningham--TFWP