The Fort Worth Press - Dal 2011 l'Italia ha perso 193mila imprese giovani del commercio

USD -
AED 3.672498
AFN 65.500101
ALL 80.903499
AMD 376.846763
ANG 1.79008
AOA 916.496166
ARS 1400.5177
AUD 1.41171
AWG 1.8025
AZN 1.696067
BAM 1.64226
BBD 2.013225
BDT 122.275216
BGN 1.67937
BHD 0.377184
BIF 2962.558673
BMD 1
BND 1.265482
BOB 6.907178
BRL 5.2003
BSD 0.999559
BTN 90.496883
BWP 13.113061
BYN 2.871549
BYR 19600
BZD 2.010286
CAD 1.35321
CDF 2210.000051
CHF 0.764255
CLF 0.021638
CLP 854.429621
CNY 6.91085
CNH 6.910085
COP 3656.75
CRC 494.655437
CUC 1
CUP 26.5
CVE 92.586917
CZK 20.36325
DJF 177.996843
DKK 6.275097
DOP 62.648518
DZD 129.474988
EGP 46.793395
ERN 15
ETB 155.167434
EUR 0.839905
FJD 2.190599
FKP 0.731721
GBP 0.73179
GEL 2.690097
GGP 0.731721
GHS 10.999761
GIP 0.731721
GMD 73.498139
GNF 8774.581423
GTQ 7.665406
GYD 209.121405
HKD 7.81749
HNL 26.413922
HRK 6.3233
HTG 131.114918
HUF 317.554503
IDR 16751
ILS 3.074325
IMP 0.731721
INR 90.59495
IQD 1309.391361
IRR 42125.000158
ISK 121.790254
JEP 0.731721
JMD 156.391041
JOD 0.709014
JPY 154.387496
KES 128.839479
KGS 87.44985
KHR 4030.000259
KMF 413.999839
KPW 900.003053
KRW 1458.301028
KWD 0.306901
KYD 0.832959
KZT 491.773271
LAK 21465.515794
LBP 89506.952375
LKR 309.286401
LRD 186.41812
LSL 15.923203
LTL 2.95274
LVL 0.60489
LYD 6.301851
MAD 9.112336
MDL 16.91696
MGA 4425.150304
MKD 51.758522
MMK 2100.147418
MNT 3570.525201
MOP 8.048802
MRU 39.290303
MUR 45.679951
MVR 15.459843
MWK 1733.197864
MXN 17.24374
MYR 3.923501
MZN 63.75999
NAD 15.923203
NGN 1355.290209
NIO 36.786377
NOK 9.5092
NPR 144.79562
NZD 1.65187
OMR 0.384507
PAB 0.999551
PEN 3.356481
PGK 4.288263
PHP 58.482001
PKR 279.617868
PLN 3.54108
PYG 6578.947368
QAR 3.64344
RON 4.275997
RSD 98.590987
RUB 77.344449
RWF 1459.382072
SAR 3.750661
SBD 8.054878
SCR 13.758544
SDG 601.508796
SEK 8.89487
SGD 1.264365
SHP 0.750259
SLE 24.375026
SLL 20969.499267
SOS 571.032862
SRD 37.890152
STD 20697.981008
STN 20.572331
SVC 8.746069
SYP 11059.574895
SZL 15.907469
THB 31.212498
TJS 9.380697
TMT 3.5
TND 2.879586
TOP 2.40776
TRY 43.634402
TTD 6.779547
TWD 31.511048
TZS 2576.097026
UAH 43.048987
UGX 3553.510477
UYU 38.331227
UZS 12314.900728
VES 384.79041
VND 25885
VUV 119.800563
WST 2.713692
XAF 550.798542
XAG 0.012187
XAU 0.000198
XCD 2.70255
XCG 1.801442
XDR 0.685017
XOF 550.798542
XPF 100.141488
YER 238.350215
ZAR 15.93882
ZMK 9001.208796
ZMW 19.016311
ZWL 321.999592
Dal 2011 l'Italia ha perso 193mila imprese giovani del commercio
Dal 2011 l'Italia ha perso 193mila imprese giovani del commercio

Dal 2011 l'Italia ha perso 193mila imprese giovani del commercio

Confcommercio, 'con questa emorragia 65 miliardi di Pil in meno'

Dimensione del testo:

In tredici anni, tra il 2011 e il 2024, l'Italia ha perso 193mila imprese giovani, cioè guidate da under 35, e la quota di imprese condotte da giovani sul totale è scesa all'8,7% (-3,2 punti percentuali sul 2011). Lo afferma un'analisi dell'ufficio studi Confcommercio. Secondo la ricerca 'L'importanza dei giovani imprenditori per la crescita economica' presentata a Milano in occasione del XVI Forum nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio, il numero di imprese giovani si è ridotto del 30,6% rispetto a una diminuzione delle imprese complessive del 4,2%, mentre la quota di imprese giovani è scesa all'8,7% rispetto all'11,9% del 2011. Con una percentuale di imprese giovani pari a quella del 2011 oggi avremmo tra i 49 e i 65 miliardi di euro in più di Pil, spiega Confcommercio. "L'Italia ha bisogno di investire nei giovani imprenditori per ritrovare crescita, occupazione e fiducia. Per sostenere questo investimento serve un contesto generale favorevole, la diffusione tra le nuove generazioni dell'utilizzo dei grandi contratti collettivi del lavoro che tutelano lavoratori e imprese e infine incentivi e regimi agevolati, che riducano in particolare il carico fiscale", commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. "Una tassazione troppa alta riduce infatti la propensione al rischio, a cominciare da quello che anima l'attività d'impresa. Senza nuove energie imprenditoriali, il Paese rischia di invecchiare non solo demograficamente ma anche economicamente e culturalmente", aggiunge Sangalli. Secondo il presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio, Matteo Musacci "l'Italia non può permettersi di rinunciare a tutto il contributo che i giovani imprenditori possono dare al Paese e al suo futuro. Le imprese giovanili assumono infatti più giovani, investono di più in digitale e crescono più velocemente". "Sia che si tratti di accogliere un'eredità imprenditoriale con il passaggio generazionale, sia che si tratti di cominciare una nuova impresa, i giovani imprenditori sono una spinta naturale del sistema Paese all'innovazione, alla sostenibilità e alla crescita", conclude Musacci.

J.Barnes--TFWP