Guatemala, procuratrice sanzionata non riesce a farsi rieleggere
Porras, accusata di corruzione da Usa e Ue, puntava a un terzo mandato
La procuratrice generale del Guatemala, Maria Consuelo Porras, sanzionata dagli Stati Uniti e dall'Ue per corruzione, non è riuscita a ottenere un terzo mandato. La Commissione di nomina, l'organismo incaricato della selezione, ha presentato i sei nomi dei candidati al posto di procuratore generale per il periodo 2026-2030, confermando che Porras, il cui mandato scade a maggio, è stata esclusa dalla lista che verrà inviata al presidente della Repubblica, il socialdemocratico Bernardo Arévalo. Esperti legali internazionali considerano l'abbandono della carica da parte di Porras un elemento chiave per smantellare la rete di corruzione radicata nel sistema giudiziario guatemalteco, che ha scosso la fragile democrazia del Paese. Restare al potere avrebbe garantito alla 72enne procuratrice generale l'immunità dalle accuse di corruzione e da potenziali procedimenti penali per l'adozione illegale di bambini indigeni negli anni '80, accuse mosse da esperti delle Nazioni Unite ma da lei negate. Durante il suo mandato, Porras ha avviato procedimenti contro ex procuratori antimafia, giudici, leader indigeni e giornalisti, molti dei quali ora in esilio, e due anni fa tentò di impedire ad Arévalo di assumere il potere.
J.P.Cortez--TFWP