The Fort Worth Press - Iran: pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz

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Iran: pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz
Iran: pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz

Iran: pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz

Ministro Esteri Tehran, 'trattative in corso, serve coordinamento'

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L'Iran è pronto a facilitare il passaggio delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz, arteria strategica per gli approvvigionamenti energetici globali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista all'agenzia Kyodo News, precisando che le trattative con Tokyo sono in corso. "Non abbiamo chiuso lo stretto. È aperto", ha affermato Araghchi, sottolineando che Teheran, oggetto di attacchi da parte di Stati Uniti e Israele da fine febbraio, persegue "non un cessate il fuoco, ma una fine completa, globale e duratura della guerra". Il capo della diplomazia iraniana ha chiarito come l'Iran non abbia interrotto la navigazione nello snodo strategico, ma ha imposto restrizioni alle imbarcazioni delle nazioni coinvolte in azioni offensive contro Teheran, aggiungendo che l'Iran è disposto a garantire il transito sicuro a paesi come il Giappone, purché vi sia coordinamento tra i due Paesi. Tokyo dipende dal Medio Oriente per oltre il 90% delle importazioni di greggio, la maggior parte delle quali transita proprio attraverso lo stretto. La questione del passaggio delle navi giapponesi è stata affrontata nei recenti colloqui tra Araghchi e il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi, ha precisato il diplomatico iraniano, ricordando che i dialoghi proseguono ma i dettagli non possono essere divulgati. Araghchi, già ambasciatore in Giappone, ha intrattenuto due colloqui telefonici con Motegi dall'avvio degli attacchi del 28 febbraio. L'Iran ha respinto le richieste di una tregua temporanea, insistendo sul fatto che qualsiasi risoluzione deve includere garanzie contro futuri attacchi e risarcimenti per i danni subiti durante il conflitto. Araghchi ha inoltre ricordato che Teheran era impegnata in negoziati con Washington quando sono iniziati gli attacchi: "Si è trattato di un atto di aggressione illegale e non provocata", ha affermato, aggiungendo che la risposta iraniana costituisce legittima difesa e proseguirà "per tutto il tempo necessario". Araghchi ha infine segnalato che diversi paesi stanno tentando di mediare una fine del conflitto e che l'Iran è "aperto a qualsiasi iniziativa" e disposto a valutare proposte, pur suggerendo che, nonostante gli sforzi diplomatici in corso, gli Stati Uniti non hanno ancora dimostrato la disponibilità a una risoluzione credibile.

T.Harrison--TFWP