The Fort Worth Press - Piepoli, '61% italiani non ha riscaldato o raffrescato per motivi economici'

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Piepoli, '61% italiani non ha riscaldato o raffrescato per motivi economici'
Piepoli, '61% italiani non ha riscaldato o raffrescato per motivi economici'

Piepoli, '61% italiani non ha riscaldato o raffrescato per motivi economici'

Per 88% costi energia pesano molto o abbastanza su bilancio famigliare

Dimensione del testo:

Per l'88 per cento degli italiani i costi dell'energia pesano molto o abbastanza sul bilancio familiare e il 61 per cento dichiara di aver rinunciato, almeno una volta nell'ultimo anno, a riscaldare o raffrescare adeguatamente la propria abitazione per ragioni economiche. Il dato sale al 69 per cento tra gli under 35 e al 71 per cento nel Sud e nelle Isole. È quanto emerge da una ricerca realizzata dall'Istituto Piepoli per Renael, Rete nazionale delle agenzie energetiche locali, e presentata oggi a Roma. Dall'indagine emerge una percezione ormai molto diffusa della crisi climatica: per l'87 per cento degli italiani è un problema vicino alla propria vita quotidiana, mentre l'88 per cento ritiene che negli ultimi anni gli eventi meteorologici estremi siano diventati più frequenti nel territorio in cui vive. Solo negli ultimi dodici mesi, il 64 per cento degli intervistati ha sperimentato direttamente ondate di calore o temperature particolarmente elevate. L'impatto riguarda anche la qualità della vita: l'86 per cento ritiene che la crisi climatica incida sul benessere complessivo e sulla salute fisica. Solo un italiano su quattro ritiene che il proprio Comune si stia impegnando adeguatamente contro gli effetti del cambiamento climatico. Tra gli interventi più richiesti spiccano l'aumento di alberi, parchi e aree verdi urbane, indicato dal 52 per cento, mentre il 76 per cento considera utile la presenza di un rifugio climatico nel proprio quartiere. La ricerca segnala inoltre una forte domanda di maggiore coinvolgimento dei territori: l'85 per cento degli italiani chiede che le comunità locali partecipino maggiormente alle decisioni sulla transizione energetica. Sul piano del coordinamento nazionale, il 76 per cento si dichiara favorevole all'istituzione di un Ministero del Clima, con il compito di coordinare le politiche del Governo in materia di salute, ambiente, energia, infrastrutture ed economia. Guardando ai prossimi anni, il dato di sintesi è netto: l'86 per cento degli italiani si dice preoccupato per l'impatto che crisi climatica e questione energetica potranno avere sulla qualità della vita nel prossimo decennio.

T.Dixon--TFWP