Per Mfe-Mediaset boom dell'utile a 301 milioni, ricavi oltre i 4 miliardi
Pier Silvio Berlusconi, 'il 2025 punto di svolta, nato il primo broadcaster europeo'
Nel 2025 Mfe-Mediaset ha registrato ricavi consolidati di 4.031 milioni, in crescita del 37% rispetto all'esercizio 2024, considerando che il gruppo ha consolidato Prosieben solo per il quarto trimestre dell'anno. L'utile netto consolidato ha raggiunto i 301 milioni, più del doppio dei 138 milioni dell'anno precedente, quando avevano in parte pesato proprio le svalutazioni sul gruppo tedesco. La generazione di cassa è a 498 milioni, in crescita del 45%, e la posizione finanziaria netta ai fini del rispetto dei covenant si attesta su un indebitamento di 959 milioni, nonostante l'esborso complessivo di 504 milioni per l'acquisizione di una quota fino al 75,6% del capitale sociale di Prosieben. Sulla base di questi risultati, il Consiglio di amministrazione del gruppo ha proposto un dividendo ordinario di 0,22 euro per azione contro i 0,27 euro dell'esercizio precedente. Ma il numero di azioni di Mfe-Mediaset è molto cresciuto rispetto al 2024 proprio con l'operazione Prosieben e l'ammontare complessivo del monte dividendi è di 154 milioni, il più alto degli ultimi 15 anni. "In un anno complicato a livello globale, nonostante gli investimenti per realizzare il progetto Mfe, è in crescita la redditività e migliora la generazione di cassa. E continuiamo a remunerare gli azionisti: il dividendo complessivo proposto è il più alto degli ultimi 15 anni", commenta Pier Silvio Berlusconi, presidente e amministratore delegato di Mfe-MediaforEurope. "I numeri contano, ma da soli non bastano. Per Mfe oggi contano anche perché raccontano un percorso: il 2025 è stato un punto di svolta, è nato il primo broadcaster europeo", aggiunge Pier Silvio Berlusconi, spiegando che "oggi produciamo contenuti in tutti i Paesi in cui operiamo, sempre più pensati e creati per funzionare su tutte le piattaforme, non solo in Tv", aggiunge Pier Silvio Berlusconi.
C.Dean--TFWP